Per voi che cosa è il cammino? Parte II

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Per voi che cosa è il cammino? Parte II. Ieri ho fatto un articolo su consiglio di un pellegrino che ha scritto questa domanda nei gruppi social dei pellegrini. Le risposte sono state una più bella dell’altra, hanno scritto ancora moltissime risposte bellissime.

In questo nuovo articolo ho inserito tante delle risposte date ieri al post di facebook. A voi la lettura delle risposte più toccanti ed esaustive. Tante cose diverse per ognuno una cosa sola ci accomuna ti rimane la consapevolezza che mettendoti alla prova hai delle capacità che nel tempo si sono assopite io personalmente ho rispolverato un autostima perso. Per me è stata una prova, una sfida con me stesso, un esame per il mio cuore. Con due bypass e due Stent ho voluto provare se ancora c’ero, e ci sono stato alla grande.
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Il modo di dire grazie alla vita per quello che mi ha dato, non mi ha fatto sconti e tanto meno regalato nulla, mi ha dato il coraggio e la gioia viverla a colori, posso dire che sono una persona fortunata.

È un esperienza a cui non va posta nessuna domanda, non va data alcuna risposta. Fatelo…camminatelo e troverete le vostre risposte! Camminare per giorni in mezzo alla natura, conoscere persone da tutto il mondo e le loro storie. Il cammino e come la vita fai un sacco di fatica con dolori ovunque però poi c’è la ricompensa che ti fa passare tutto!!!

Un commento più bello dell’altro

Ritrovare se stessi e camminare nella parte più intima del nostro essere  Il mondo perfetto.
Tutti che si aiutano uno con l’altro, senza chiedere nulla in cambio, aiutare per il piacere di farlo, un mondo senza pregiudizi, un mondo dove chiunque può sentirsi al sicuro perchè nel momento del bisogno c’è sempre qualcuno pronto ad aiutarti, un mondo in cui ti senti qualcuno, perchè nel tuo piccolo magari senza accorgerti anche tu stai dando qualcosa al cammino.
Se il mondo fosse come il cammino vivremmo tutti in un mondo migliore.

Per me è stato la conoscenza di un mondo nuovo ben lontano da quello in cui vivo. Ho trovato solidarietà ,altruismo, generosità amicizia onesta e il mettersi da parte di tutti a disposizione degli altri

 Un viaggio dentro se stessi. Condivisione incondizionata, aiuto incondizionato, Sfida, superamento dei propri limiti. Affrontare proprie paure, conoscere ogni giorno persone diverse e scoprire che si è tutti amici. Mettersi alla prova, conoscere posti nuovi, solidarietà, gestire le fatiche. E aggiungo felicità, serenità e la spensieratezza. Capire che ci basta poco per affrontare una giornata.

Raggiungere un obiettivo con fatica, camminando con tutte le tribolazioni che abbiamo, lasciando cadere tutte quelle zavorre che non ci fanno volare. Il cammino è fatica, caldo, freddo, pioggia e vesciche. Ma non possiamo farne a meno, staccarsi dalla routine e soprattutto un pellegrinaggio verso un luogo speciale.

Io ho fatto il Cammino come pellegrinaggio e sono andata a ringraziare il Santo ed abbracciarlo sapendo che è colui che ha visto il Cristo, un’emozione fortissima oltre che una vera riscoperta di me stessa tra lacrime e risate..

 Il cammino e un’ esperienza unica che non finisce mai, te la porti sempre nel cuore e, ogni giorno ti aiuta con una forza incredibile. Bisogna coltivare questa bellezza ogni giorno.

E ancora..

 Una scelta che ti cambia molto. Il sapere che puoi chiedere al tuo corpo sforzi che non faresti mai e poi sentire che puoi andare oltre. I commenti sono tutti molto toccanti, sopratutto c’è uno sconfinata voglia di ritornare.

Per voi che cosa è il cammino?

Per voi che cosa è il cammino? Questa è una domanda che ha fatto Pietro Giove nei gruppi social dei pellegrini. Ovviamente ha scaturito una risposta tra i molti pellegrini che l’hanno letta.

Quasi tutte, no anzi tutte sono state positive, la fatica , le vesciche e tutti gli altri disagi sono stati dimenticati o accantonati e ognuno di noi ha dato la sua risposta.

Per voi che cos’è il cammino?

In molti hanno risposto: un esperienza fantastica, un viaggio dentro me stesso oppure il miglior modo per riscoprirsi. Un passo dopo l’altro fino alla meta cercando di stare bene con se stessi e con il mondo ha risposto Ivo noto pellegrino e Ospitaliere.

Tra le tantissime risposte c’è chi ha detto la sua …Una parentesi di vita dove riscopriamo quei valori che si sono persi nella quotidianità, dal semplice saluto ad un abbraccio, un sorriso ed infine ritrovarsi tutti intorno ad un piatto per conoscersi.

Ed ancora…

Non riuscivo a capire cosa mi fosse successo,ma quando finalmente raggiunsi Santiago, avevo raggiunto uno stato di grazia mai provato, una serenità interiore e una leggerezza d’animo fantastica. Durante il cammino affrontai uno scoramento improvviso e, con una forza interiore sconosciuta, lo superai, piansi in più di una occasione pensando alla vita trascorsa e mi liberai, passo dopo passo, di mille pensieri. Alla fine capii che per me il cammino ha significato ripercorrere la mia vita pensando agli errori commessi, riappacificandomi alla fine con la mia anima.

Roberta scrive, Gioia, aiuto, condivisione e tanto, tanto altro. Tutto in equilibrio con sé stessi. E una pellegrina ha aggiunto… Anch’io provo gioia, tranquillità nonostante la fatica. È vedere posti che ti rimangono per sempre nel cuore, posti che puoi vedere solo se fai dei cammini. La somma di tutto questo è per me Libertà.

C’è chi ha scritto È un insieme di emozioni che ti ricordano che sei viva, che sei importante per te stessa e che sei tu stessa padrone della propria vita. La cosa più bella che abbia mai fatto , la lezione di vita che piú ho imparato, i compagni di viaggio che non scorderò mai  

I pellegrini bella gente

Andare a scoprire luoghi e persone rimanendo incantati davanti anche alle piccole cose e dopo un cammino si ritorna inevitabilmente diversi e nulla sarà più come prima . È togliere i pesi, camminare e scoprire che in ogni passo Qualcuno mi tiene per mano, è ascoltare il mio profondo, connesso a ciò che sta fuori. È sentire i bisogni del mio corpo e della mia anima. È stare in pace.

Raggiungere un obiettivo con fatica, camminando con tutte le tribolazioni che abbiamo e camminare lasciando cadere tutte quelle zavorre che non ci fanno volare. Il cammino ha un valore mistico, dalla profondità interiore spirituale a quella conoscitiva, dall’impegno del duro cammino alla gioia di dire.. “ce lo fatta”!

Per me è un sogno, il posto delle stelle, dove il cuore e l’anima s’ incontrano e la mente tace. E ancora … Si parte con delle idee ben chiare, ma ci si ritrova a Santiago con tutt’altra idea. Il cammino serve a far chiarezza su noi stessi e su ciò che importante.

Ci sarebbero da scrivere tante altre risposte magnifiche, geniali, solidali, equilibrate, intelligenti che sono state scritte. L’importante è che abbiamo capito molto bene cosa è il cammino.


Scegliere le vacanze: mare, montagna o cammino?

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Scegliere le vacanze: mare, montagna o cammino? Da qualche anno mi arrovello la mente dopo passare le mie ferie. Non si tratta di moltissimi giorni al massimo dieci, voglio cambiare aria, provare spiagge nuove …ma chi ha già assaggiato come me il cammino non ha dubbi.

Premetto che appena torno da un cammino giuro e spergiuro che sarà l’ultima volta poichè torno sempre più stanca e provata. Ma il cammino non si dimentica e sopratutto lascia dentro di te una forte curiosità di affrontare altri percorsi.

C’è l’imbarazzo della scelta, anche l’Italia è piena di cammini per tutte le difficoltà e per tutte le tasche. Anche se abbiamo pochi giorni possiamo sempre fare un piccolo cammino vicino casa.

Scegliere le vacanze

Faccio parte dei gruppi social di pellegrini, quando leggi che in tanti postano il loro zaino pieno, le fotografie dei loro cammini e tante altri indizi che determinano la tua scelta non resta che scegliere quale cammino fare.

Eh si, non c’e’ confronto. Le vacanze al mare le abbiamo fatte per molti anni e alla fine non ti regalano tutto ciò che ti regala un cammino. La montagna è bella quanto costosa, ma il cammino è diverso.

Per aspera ad astra

Ho scomodato anche Cicerone per la citazione. Ma io il cammino lo vedo esattamente cosi attraverso alle asperità sino alle stelle. Attraverso la fatica di camminare molti chilometri tutti i giorni, di dormire tutti insieme condividendo 1 o 2 bagni, con lo zaino sulle spalle e tanti piccoli disagi. Sino alle stelle ossia, arrivare all’obiettivo che ci è preposti è bellissimo.

Ci da appagamento, forse dobbiamo dire grazie alla dopamina, meglio conosciuto come l’ormone dell’euforia. Non sono la sola ha pensarlo visto che i pellegrini crescono in modo esponenziale.

Ho fatto la mia scelta

Se hai già fatto un cammino non ti lascia in pace, per quando vuoi quella libertà, quella serenità, lo staccarsi definitivamente dalla routine nessuna vacanza te la regala. Riscoprire noi stessi, dando la giusta importanza a cose semplici, valorizzando l’essenziale, e rinunciando al superfluo.

E’ bello anche conoscere nuove persone e ritrovarsi per caso in qualche ostello ci fa sentire appartenenti alla stessa filosofia di vita.

Personaggi in cammino

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Personaggi in cammino , quanti ne abbiamo incontrato in cammino. In cammino abbiamo conosciuto molte persone e molti personaggi. I personaggi sono proprio quelli in cui poni l’attenzione.

Nel cammino come nella vita si trovano persone educate che salutano con un sorriso e personaggi poco educati che anneriscono la segnaletica solo per il gusto di farlo. C’è l’introverso e lo sbruffone. Il simpatico a tutti i costi che cerca in ogni modo di saltare da un gruppo all’altro cercando in tutti i modi di intossicare tutti per forza. Ma c’è anche quello simpatico davvero che allieta serate negli ostelli.

E ancora

Facendo i miei cammini con le amiche il “gallo del pollaio” lo abbiamo sempre trovato, personaggi buffi che scambiano il cammino per un villaggio turistico. I precisi, quelli che già dalla sera prima meticolosamente hanno già tracciato il loro percorso e sanno già esattamente dove si fermeranno a pranzo senza lasciarsi dal momento in cui ti viene fame.

I rumorosi, sono per lo più detestati durante i silenzi nell’ostello. Sono capaci di fare rumore con tutto, dallo zaino tirano fuori tante buste della spesa rumorose, fanno telefonate ad alta voce infastidendo tutti gli altri che cercano di rilassarsi prima di cena.

Personaggi in cammino

Sulle mesatas abbiamo conosciuto l’unica persona che veniva dal senso opposto. Era un tedesco che era arrivato a Santiago, ma non voleva tornare a casa, cosi ha deciso che doveva riflettere un altro mese. Sempre sulle mesatas abbiamo incontrato una nonna americana con 2 nipotini che allenava come due Marines.

Quelli che parlano da soli secondo me dopo ore di solitudine e di introspezione rientrano nella categoria della normalità. Quelli che appena conosci evidenziano il fatto di essere nella vita reale medici, avvocati, architetti come se a qualcuno potrebbe interessare.

Sul cammino c’e’ una varia umanità sopratutto di belle persone. Persone e personaggi che ricordai per molto tempo. Ovviamente nessuno dei personaggi sopracitati toglieranno il bello che s’incontra sul cammino, anche loro fanno parte del cammino proprio come nella vita.

Consigli sullo zaino della pellegrina

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Consigli sullo zaino della pellegrina, sembra facile indovinare cosa portare esattamente. Invece no assolutamente non è cosi, perchè tutto ciò che vorrai portare con te devi necessariamente portarlo sopra le tue spalle. Non puoi fare l’errore di aggiungere cose a caso senza valutare, calibrare e ponderare bene ogni oggetto superfluo che andrai ad aggiungere.

Per fare un cammino che sia di 7 giorni, 15 giorni o 30 giorni lo zaino sarà sempre lo stesso. Innanzi tutto dipende dalla stagione in cui affronterai il cammino. L’inverno per quanto vorrai avere uno zaino leggero l’abbigliamento è per forza a maniche lunghe pantaloni lunghi.

Andiamo per ordine

Lo zaino della pellegrina che andrà completamente a fare per esempio il cammino francese dovrà contenere: un pantalone lungo da trekking, e un pantalone corto, una maglia a maniche lunghe e una maglia a maniche corte. Calzini, ci sono di ogni tipo più o meno elasticizzati, più o meno lunghi. Munitevi di buste con chiusura leggerissime a peso zero dovranno contenere: intimo (2 cambi), medicinali che usate di consueto, e aggiungere antibiotici , cerotti, crema all’arnica.

Secondo me basta cosi perchè troverete Farmacia quasi ovunque, evitare di portare peso in più. Altro sacchetto con il necessario per la nostra igiene, senza esagerare, evitare di portare grandi bottiglie di shampoo o altri pesi inutili si acquistano quando sono finiti in qualche supermercato.

Telo da bagno in microfibra, ( 2 se avete i capelli lunghi) ciabatte per la doccia. Se affronti il cammino in autunno o inverno il poncho anti pioggia ripara sia te che lo zaino è d’obbligo, ma si può anche scegliere di prendere una giacca anti pioggia leggera e traspirante e la sacca copri-zaino

Ma non è ancora finita

Una piccola bottiglia di plastica che contenga sapone liquido per il bucato, un cappello (immancabile) per tutte le stagioni. Sacco a pelo, anche questo dovrà essere scelto con cura asseconda del periodo che affronterete il cammino, d’estate per me solo sacco lenzuolo. Negli ostelli c’è sempre qualcuno che si porta il fon, io non l’ho mai fatto, mi sono lavata i capelli ogni volta che lo trovo disponile nell’ostello per evitare ulteriore peso.

Ed ancora

Una borraccia di 1 litro almeno che potrai riempire tutte le volte che sarà possibile. Se usi bastoncini da trekking li comprerai in Spagna perchè lo zaino sarà il bagaglio a mano. Taglia unghie idem non lo puoi portare in aereo. Ago e filo, utilissimi spera di non averne bisogno, l’utilizzo lo scoprirai strada facendo.

In un piccolo sacchetto spazzolino con mini dentifricio, piccolo pacchetto di salviette umidificate multiuso, un pacchetto di fazzolettini, qualche spilla da balia. per me immancabile burro di cacao. Per stendere il bucato a quanto ho visto nessuno si porta più il filo con le mollette, ormai gli ostelli sono forniti di filo per stendere la biancheria. Il trucco( lo so le pellegrine non si truccano, ma io non rinuncio al rimmel)

Scarpe di ricambio a vostra scelta, tuttavia io personalmente non sopporto scarponi pesanti, cerco di trovare un giusto compromesso. Traspiranti ma impermeabili, con grip, tallone rinforzato ed altre caratteristiche per non scendere alla marca che uso solitamente.

Zaino

Lo zaino della pellegrina secondo me non deve superare i 40 litri per non riempire di cose inutili lo spazio superfluo. Io lo carico cosi, sotto metto la busta dell’abbigliamento, sacco a pelo per bilanciare e tutte le bustine sopracitate in ordine di peso. La borraccia andrà all’esterno per praticità e cerco comunque di tenere la cappelliera libera per acquistare frutta secca e qualche barretta in loco.

Nel marsupio andranno i documenti, soldi, bancomat, credenziale, cellulare e caricabatteria e poco più ad esempio una penna…. Pesate il vostro zaino se siete sotto a 7 kg avete fatto un bel lavoro. I pellegrini dicono che non si debba superare il 15% del proprio peso corporeo, ad anche io approvo. Ovviamente l’abbigliamento tecnico è utile perchè leggero e si asciuga velocemente, ma in cammino ti renderai conto che non c’e’ la regola esatta.

Il cammino è per tutte le tasche e per tutte le esigenze, l’importante è portare qualcosa di meno che possiamo comprare strada facendo. Nonostante che faccio ogni volta con cura lo zaino non si può prevedere tutto al 100%.

L’uso dei sacchetti con chiusura sono molto utili perchè permettono di trovare tutto abbastanza veloce cio che si cerca senza tenere uno zaino in disordine.

Lo zaino per tutti i nostri giorni di cammino dovrà essere la nostra casa. Consigli sullo zaino della pellegrina , ovviamente sono i miei,ognuno di noi ha una scuola di pensiero diversa, non c’e’ una regola ben precisa l’importante è portare cose che userai. Buon Cammino

Comunque mi piacerebbe sapere da altri pellegrini nei commenti sotto il post cosa potrei essermi dimenticata.

Chiedimi perchè amo camminare.

4 uomini in cammino

Chiedimi perchè amo camminare. Quando tutto mi sta stretto l’unica cosa che mi regala la libertà è camminare.

Perchè camminando per sentieri e boschi non puoi sprecare fiato per parole inutili. Lo devi conservare per arrivare in fondo al sentiero o uscire dal bosco. L’unico peso è e deve essere il peso dello zaino, ecco perche amo camminare.

Perchè tutti possono

Perchè tutti solo se lo desiderano, possono arrivare dove vogliono. Solo un passa dietro l’altro. Incroci solamente persone che la pensano esattamente come te, scambiando sorrisi come per dire: allora non sono la sola a pensare questo.

Non ci sono orpelli, e non ci sei solamente tu, la tua mente, il tuo corpo e la tua anima, ma c’è il cielo, con i suoi colori e i suoi umori. Devi fare attenzione a tutte le buche per preservare le tue caviglie. E devi fare molta attenzione a tutte le trappole mentali che ti creiI in tante ore di silenzio, quelle sono più pericolose delle buche.

Il regalo della natura

Devi fare molta attenzione alla natura. In fondo siamo suoi ospiti, limitiamoci ad osservare tutti i regali che ci dona, il profumo, i colori, e tante altre meraviglie. Non si può snobbare la natura, viviamo il qui ed ora portandoci a casa anche il ricordo del cinguettio dei passerotti, il canto delle cicale…

Devi essere presente solo a te stesso, senza distrazioni. Forse è per questo che nei boschi e sentieri spesso non c’e’ rete ai cellulari. E’ la natura che ti dice : lascia stare il superfluo. Stai con gli amici, stai con la natura, stai in silenzio, sopratutto stai con te stesso.

Il silenzio è un dono

Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perchè non può essere comprato. I ricchi comprano rumore. L’animo umano si diletta nel silenzio della natura, che si rivela solo a chi lo cerca. Charlie Chaplin

Chiedimi percè amo camminare.

I Cammini di Santiago de Compostela

I cammini di Santiago de Compostela sono per eccellenza i cammini più percorsi al mondo. Più di 300 000 pellegrini da tutto il mondo percorrono questo cammino a piedi o in bicicletta. Una crescita vertiginosa, basti pensare che nel 1985 i pellegrini sul cammino per Compostela erano sono circa 2000. Diventato primo Itinerario culturale e ormai Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Le motivazioni che spingono un essere umano a indossare uno zaino e camminare per centinaia di chilometri sono molteplici. Nell’antichità era la fede, in cerca del perdono, o compiere per l’espiazone dei propri peccati. Ormai siamo nel XXI secolo e lungo il cammino si trovano persone di varie religioni e anche atei.

Il cammino di Santiago è considerato un percorso interiore, ci vuole la voglia della condivisione e puro spirito di avventura. Dopo Gerusalemme e Roma Santiago de Compostela è la terza città più importante al mondo per la cristianità. Essere pellegrino nonostante le asperità ti fa ritrovare il coraggio di rimetterti lo zaino e camminare ancora in un altro cammino.

Cammino francese

E’ il cammino più francese quello più battuto dai pellegrini. Attraversa da Est ad Ovest tutta la Spagna per circa 800 km. Parte da San Jean Pie De Port sul versante francese dei Pirenei, il percorso è diviso da 25/ 30 tappe tra boschi e sterrati secondo la nostra abilità di viandanti.

Cammino portoghese

Il cammino portoghese è il secondo cammino più frequentato, parte da Lisbona per arrivare dopo 630 km circa a Santiago. Tocca importanti città come Coimbra, Porto, Pontevedra, arrivati in questa ultima città si può prendere la Variante Espiritual, una variante che tocca molte volte l’Oceano e necessita di un attraversamento in barca per riprendere il cammino.

Cammino del Nord

Il cammino del nord è il terzo cammino più battuto dai pellegrini, Parte da Irun è lungo circa 800 km, costeggia le montagne e il Mar Cantabrico. Secondo molti negli ultimi anni si sta facendo largo tra i cammini per la sua bellezza, per i panorami che si perdono nell’azzurro delle acqua del mare ed il verde intenso delle montagne.

I piccoli villaggi che si incontrano lungo questo cammino sembrano presi da una favola, la gastronomia, l’accoglienza e l’ospitalità sono tipiche spagnole, ti fanno sentire a casa anche se sei straniero.

Cammino Primitivo

Cammino Inglese

Via della Plata

Muxia Finistrerre

I cammini per Santiago de Compostela

Preparare lo zaino con cura, cioè togliendo tutto il superfluo basta ricordarsi che porteremo tutto sulle nostre spalle. Ovviamente la credenziale per accedere a tutti gli ostelli e per ritirare la Compostela è un documento religioso redatto in latino rilasciato dall’autorità ecclesiastica di Santiago de Compostela una volta arrivati a Santiago.

Occorre molto coraggio, determinazione, tenacia, molta forza di volontà, una discreta preparazione fisica ( se non si vuole soffrire troppo) spirito di condivisione, di adattamento tanto altro. Ma il Cammino ti regala molto, ti dona un’esperienza unica e irripetibile, anche se ne percorrerai altri cammini sanno ognuno diverso dell’altro.

Weekend nell’Alta Valle del Velino

Weekend nell’Alta Valle del Velino è la zona compresa tra i monti Sibillini e quelli della Laga. Duramente colpita dal sisma sta cercando rinascere seppur mezzo a tante difficoltà. Per questo motivo l’abbiamo scelta come meta di questo fine settimana, in cui alloggeremo in un agriturismo di Amatrice.

Programma

Sabato 18 Maggio: Monte Boragine, monte Arcione e monte San Venanzio. Appuntamento ore 09:00 presso il Bar Leieie, località Pallottini, Cittareale.

Con questa escursione ha inizio la due giorni alla scoperta dell’Alta valle del Velino, che il monte Boragine divide da quella Leonessana e da quella di Norcia e di Cascia. Una zona che porta con se una storia antica.

Mille sfaccettature che vanno dagli imperatori di Roma alle tradizioni della transumanza, oltre a paesaggi mozzafiato su tutte più alte catene del Centro Italia.

Sono zono poco conosciute e non troppo battute. Partiremo dalla piccola stazione sciistica di Selvarotonda per percorrere un bell’anello panoramico.

Sabato 18 Maggio

DIFFICOLTA’ E

LUNGHEZZA 12 KM

DISLIVELLO: 800 MT

TEMPO DI PERCORRENZA: 6 ore ( esclusa la pausa pranzo)

Domenica 19 Maggio

I pantani di Accumoli e Monte Utero. Colazione in Agriturismo e partenza per L’appennino. Riserva de posti incantati , che si potrebbero definirei luoghi dell’anima . Uno di questo è proprio i pantani di Accumoli, resti di un antico lago di origine glaciale, una vallata tra i montidella Laga e quelli di Sibilla.

A seguire l’ascensione alla montagna dei Signorie a monte Utero c’è la vecchia linea di confine tra lo Stato Pontificio e il Regno delle due Sicilie.Potremmo ancora una volta ammirare la bellezza dell’Appennino e delle due valli che si aprirà davanti ai nostri occhi offrendo mille scenari diversi.

DIFFICOLTA’ E

LUNGHEZZA: 14 km circa

DISLIVELLO: 800 mt circa

TEMPO DI PERCORRENZA: 6 ore ( esclusa pausa pranzo)

Cosa portare

Cosa portare: Scarponi da trekking obbligatori, abbigliamento tecnico, bastoncini, pranzo al sacco, acqua ( per il sabato) effetti personali per il weekend

Costi e prenotazioni

Contattare MARCO FRANCESCHINI cellulare 329 363 7813

Guida ambientale Escursionistica iscritta al Registro Nazionale AIGAE ( Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche) al nm LA 386 Mail wildwaytrek@gmail.com

Quota totale a persona 90.00 euro. Entro il 15 Maggio si intende effettuata ad avvenuto ricevimento dell’anticipo di 50.00 euro sulle seguenti coordinate bancarie IBAN IT31B0760105138208399608409 PostePay intestata a Marco Franceschini.

Per chi metterà a disposizione l’auto è previsto lo sconto di 10.00sulla quota totale( 80.00 euro anzichè 90.00 euro).

Costo carburante e pedaggio autostradale( da calcolare su percorso “via Michelin”). Le spese di viaggio e degli spostamenti in loco si suddividono tra gli equipaggi. L’autista non paga la benzina dopo il terzo passeggero trasportato.

La quota comprende

Sistemazione, presso l’Agriturismo Amatrice (loc. Villa San Cipriano Amatrice) in camere doppie con trattamento di mezza pensione che include: Cena del sabato( comprende una zuppa, amatriana, secondo con contorno , dolce e bevande)

Colazione e pranzo al sacco della domenica. Al momento della prenotazione segnalare eventuali allergie, intolleranze, o si è vegetariani o vegani. E’ compreso nella quota il contributo escursioni e organizzazione del weekend.

LA QUOTA NON COMPRENDE: Le spese di viaggio e di spostamenti in loco e tutto ciò che non è indicato nelle voci precedenti.

Il programma piò essere variato ad insindacabile giudizio della guida in base alle condizione meteo e del percorso.

Marco Franceschini

Il Cammino Inglese da Ferrol

conchiglia cammino di santiago

Il cammino Inglese ha due diversi  punti di partenza, o da Ferrol e sono circa 120 km, e da La Coruna  sono 80 km.

Questo cammino è chiamato Inglese  perchè prende il nome dei pellegrini che provenivano dal mare erano gli abitanti dei paesi nordici, danesi, svedesi, inglesi etc. E’ un cammino che nasce dopo XI secolo e molto popolato negli anni santi, ovvero ogni volta  che il 25 luglio coincide con una domenica si celebra l’Anno Santo Compostelliano .

Tra i primi pellegrini ad arrivare via mare furono i crociati e cavalieri diretti in Terra Santa. Si dirigevano a Santiago per chiedere protezione a San Giacomo durante le crociate in Palestina.

E’ considerato uno dei cammini con meno affluenza di pellegrini, c’è chi lo vede  come un vantaggio pratico come il raccoglimento e l’introspezione. Il percoso è tracciato molto bene da conchiglie e frecce gialle

Iniziamo il cammino da Ferrol

 

Le prime  due tappe del cammino Inglese partendo da Ferrol sono in zona costiera, con frequenti panorami direttamente sul mare e si attraversano molti centri abitati. Il cammino inizia dalla darsena, si attraversa la città e si arriva alla zona industriale. Proseguendo si arriva alla spiaggia di Canabas, bisogna salire in paese per trovare un alloggio.

Uscendo dal paese attraverso Calle Real, inizia una lunga salita. Sono circa 450 metri di dislivello, fortunatamente si alternano a ripide discese, fino a Betanzos. Costeggiamo un bosco di eucalipti tipico della Galizia. Dopo una bella pausa pranzo riprendiamo la terza tappa tra stradine e case isolate.

Alle 15, al di là del Ponte Vella sul Rio Mandea, entriamo a Betanzos attraverso la porta medioevale, una delle cinque cinta muraria. Fortunatamente troviamo ancora posti liberi nell’Albergue Municipal.

Metà cammino

Non essendoci moltissimi ostelli bisogna sempre calibrare la tappa che andrai a fare, avevamo due scelte o 12 km o 28 km, abbiamo optato per una passeggiata di 12 km visto i dislivelli precedenti.

Abbiamo fatto due corte tappe, più che tappe erano passeggiate attraversando la campagna gallega.

6 tappa  un pò più impegnativa, ci aspettano 24 km con un dislivello di circa 400 metri. Partiamo presto per affrontare con calma la strada che ci attende, arriviamo a Buscas e approfittiamo per fare colazione. Ripartiamo addentrandoci tra coltivazioni di eucalipti e boschi di quercia per 16 km. Attraversiamo il poligono industriale, e in poco tempo arriviamo a Siguero.

Ultima tappa

L’ultima tappa ha sempre un sapore diverso, per quanto faticherai però avrai sempre il tuo premio, il tuo obiettivo tanto atteso e tanto sudato.

La tappa è di molti sali scendi nel verde. Negli ultimi nove chilometri inizia un tratto pianeggiante, ma il sentiero continua nel bosco chiamato Bosco Encantado. Uscendo è inevitabile la zona industriale. Alle 14 le frecce gialle non le vediamo più, ma solo piccolo frecce di bronzo a terra.

L’arrivo non è più una novità che per chi ha già varcato l’ultimo arco che ci porta a Piazza Obradorio. Ma l’emozione  che ti coglie di sorpresa non è mai nuova, è la stessa che ti riempie gli occhi di lacrime e ti fa urlare CE L’HO FATTA!!

 

 

Civita di Bagnoregio e i Calanchi

Siamo nella Tuscia in provincia di Viterbo. Uno dei tantissimi borghi visitati e suggestivi, denominata la città che muore. Ha nel suo attivo soltanto undici abitanti che tengono vivo il paese di Civita di Bagnoregio.

L’affaccio del Belvedere della grotta di san Bonaventura è semplicemente meraviglioso. Una piccolissima isola si erge nella vastità del mare dei Calanchi, le conferisce l’incanto di cui è avvolta. Il borgo fantasma è collegata al resto del mondo da un lunghissimo e sottile corridoio in cemento.

La storia

E’ uno scrigno che contiene circa 2500 di storia, fondata dagli Etruschi. Il ponte pedonale in cemento costruito nel 1965. Si accedeva all’antico abitato di Civita  attraverso cinque porte, mentre oggi solo ad una, la porta anche detta di Santa Maria o della cava.La struttura ha origini etrusche , mentre l’intero rivestimento del paese architettonico è medioevale e rinascimentale.

Civita di Bagnoregio nel suo glorioso passato era un centro molto più grande, una serie di sismi e frane hanno ridotto di molto l’estensione della valle.

I Calanchi

I calanchi sono delle particolari forme di  erosioni in cui la natura e gli agenti atmosferici hanno dato libero sfogo. Le argille sabbione di origine vulcaniche hanno creato un evoluzione del paesaggio. Caratterizzate da piccole valli, prive di vegetazione e separate tra loro da sottili creste.

I Calanchi non sono dei fenomeni tipici solo di questa zona del Lazio, ma presenti in altre parti d’Italia. I Calanchi sono presi d’assalto da chi fa trekking, noi siamo partiti da Lubriano con la vista mozzafiato del panorama intorno a noi, siamo scesi sul fondo della stretta valle che separa i due paesi.

Proseguiamo in trekking camminando paralleli al torrente di Lubriano fino a quando non troviamo una deviazione del sentiero che ci porta al Pianale. Una terrazza da cui scoprire la meraviglia del passaggio dei Calanchi. Ovviamente sempre accompagnati  da una guida ambienta escursionistica.

Civita di Bagnoregio

Nel 2017 è stato avviato ufficialmente l’iter per la candidatura di Civita di Bagnoregio a Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Vivendo nella Tuscia ovviamente mi rende orgogliosa di questa terra. Molti film sono stati girati in questo piccolo paese, da Alberto Sordi a Toto fino ad una soap brasiliana  hanno scelto Civita come scenario per i loro film.

Molti gli eventi che ospita Civita, da Tuscia Jazz Festival che richiama nella cittadina i migliori interpreti del jazz a livello mondiale e moltissimi sono gli appassionati.

I numeri

Un milione di visitatori paganti  all’anno per visitare questo piccolo minuscolo paesino, ne vale veramente la pena di trascorrere una giornata in questo luogo magico, suggestivo nel suo genere.

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