Camminare è una sana abitudine

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Camminare è una sana abitudine, ho testato personalmente questo nuovo stile di vita sano partendo da zero. Non ho mai voluto cimentarmi in nessun tipo di sport non facevano per me.

Non sono portata per l’aerobica, ho paura di nuotare, non voglio frequentare rumorose palestre. E’ bastato leggere qualche articolo di rivista, o vedere qualche video che ho cambiato il mio modo di pensare.

Nonostante che la vocina interna appena mi sfiorava il pensiero di uscire a camminare mi diceva ( ma chi te lo fa fare) oppure ( rimani sul divano è freddo) dopo una vita di procrastinazione sono riuscita a far diventare il cammino la mia sana abitudine.

Ho subito fatto una meravigliosa scoperta.

Camminare oltre che mettere in moto i nostri muscoli, scioglie le tensioni. Aumentando il livello delle endorfina ho trovato subito un piacevole effetto. Per me è stata una piacevole novità,  ero negata per lo sport, credevo che  non mi piaceva assolutamente.

Il risultato non tardò ad arrivare.

Con il passare dei giorni ho notato che la vocina interiore si è fatta sempre meno insistente, tre o quattro volte a settimana non rinunciavo mai alla mia passeggiata.

Cercavo percorsi sempre più lunghi, mezzora non mi bastava più. La circolazione sanguigna è migliorata nettamente, il mio colesterolo cattivo  perennemente alto si è abbassato, e quello buono HDL si è alzato.

Camminare come filosofia di vita

Informandomi sempre di più di questo sport, ho letto  che  Aristotele insegnava camminando sotto i portici del liceo. Socrate amava camminare e dialogare discutendo di filosofia sotto la Stoa, i portici di Atene.

Jean Jacques Rousseau filosofo del  settecentesco confessò di non poter  non meditare se non camminando,  secondo lui  la mente si aziona con i piedi in moto.

Ci sono molti personaggi del passato da Petrarca, Stendal , Goethe fino ad arrivare ai giorni nostri Bill Gates e tanti altri che hanno fatto del cammino una propria e vera filosofia di vita.

La paura ti fa pensare

La Fondazione Umberto Veronesi sostiene che la sedentarietà è una delle cause principali di disabilità e mortalità nel mondo. Diabete, cardiopatie, ipertensione, cancro, osteoporosi sono le malattie croniche che colpiscono in massa gli Italiani, legati a stili di vita sbagliati.   Credo che questo era uno degli articoli che avevo letto qualche anno fa che mi fece molto pensare. Il “Killer silenzioso” seminava molte malattie e moltissimi morti. Secondo questi medici per ovviare a tutti questi mali non bisognava essere atleti, ma partire con delle semplici passeggiate di mezzora. Un attività apparentemente banale e a costo zero che ci permettere se fatto con costanza di trarre benefici.

 In conclusione…

Non è stata facile prendere e fare mia questa sana abitudine partendo da zero. Sono partita molto lentamente perchè ero resistente al movimento. Avevo torto, l’ho dovuto subito ammettere.

Quando vado a camminare  trovo specialmente in primavera tante persone che come me sono partite da zero. Ovviamente chi ha delle patologie prima di fare di testa propria si è rivolto a medici, poi successivamente  hanno adottato il loro stile di vita giusto inserendo dietro consiglio medico una bella passeggiata giornaliera.

Ebbene si, camminare aiuta mente e cuore.

L’ ho scoperto mettendo in pratica i tanti consigli che leggevo, libri di sportivi che consigliavano di iniziare con delle passeggiate di almeno mezzora.

Nonostante che la vocina interna appena mi sfiorava il pensiero di uscire a camminare mi diceva ( ma chi te lo fa fare) oppure ( rimani sul divano è freddo) dopo una vita di procrastinazione sono uscita.

Ho subito fatto una meravigliosa scoperta.

Camminare oltre che mettere in moto i nostri muscoli, scioglie le tensioni. Aumentando il livello delle endorfine ho trovato subito un piacevole effetto. Per me è stata una piacevole novità perchè  ero negata per lo sport, non mi piaceva assolutamente.

Il risultato non tardò ad arrivare. Con il passare dei giorni ho notato che la vocina interiore si è fatta sempre meno insistente, tre o quattro volte a settimana non rinunciavo mai alla mia passeggiata.

Cercavo percorsi sempre più lunghi, mezzora non mi bastava più. La circolazione sanguigna è migliorata nettamente, il mio colesterolo cattivo  perennemente alto si è abbassato,e quello buono HDL si è alzato.

Camminare come filosofia di vita

Informandomi sempre di più di questo sport, ho letto  che  Aristotele insegnava camminando sotto i portici del liceo. Socrate amava camminare e dialogare discutendo di filosofia sotto la Stoa, i portici di Atene.

Jean Jacques Rousseau filofoso settecentesco confessò di non poter  on meditare se non camminando, perchè secondo lui  la mente si aziona con i piedi in moto.

Ci sono molti personaggi del passato da Petrarca, Stendal , Goethe fino ad arrivare ai giorni nostri Bill Gates e tanti altri che hanno fatto del cammino una propria e vera filosofia di vita.

Cammina e guadagni in salute

La Fondazione Umberto Veronesi sostiene che la sedentarietà è una delle cause principali di disabilità e mortalità nel mondo. Diabete, cardiopatie, ipertensione, cancro, osteoporosi sono le malattie croniche che colpiscono in massa gli Italiani, legati a stili di vita sbagliati.   Credo che questo era uno degli articoli che avevo letto qualche anno fa che mi fece molto pensare. Il “Killer silenzioso” seminava molte malattie e moltissimi morti. Secondo questi medici per ovviare a tutti questi mali non bisognava essere atleti, ma partire con delle semplici passeggiate di mezzora. Un attività apparentemente banale e a costo zero che ci permettere se fatto con costanza di trarre benefici.

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