Il cammino Portoghese in cinque donne

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Cinque donne alla scoperta del Cammino Portoghese.

Siamo partite da Porto e ci siamo godute un giorno di libertà in questa città. Un labirinto di strade strade strette ospita chiese, piazze e coloratissime facciate e azulejos. L’imponente ponte ad arco in ferro alto più di 40 metri e lungo quasi 400 costituito da un doppio arcobaleno, dichiarato Monumento Nazionale svetta in questa città. Si apprezza tutta l’imponenza ingegneristica di questa costruzione in metallo attraversandolo sia a piedi che con il battello.

Vicoli acciottolati e scalette sghembe ci accompagnano nel quartiere Ribeira. Sembra una tavolozza di colori dove intingere la fantasia e dipingere le emozioni.

Ma al tramonto abbiamo lasciato la città per arrivare a Tui. Da qui parte il nostro cammino.

Da Tui a Pontevedra

Il cammino portoghese è il secondo cammino più richiesto dopo il cammino francese. Ci siamo rese conto di quante persone e sopratutto di quanti folti gruppi sia transitato. Parte da Lisbona e sono circa 600 chilometri.

Noi non avendo molti giorni a disposizione siamo partite da Tui. Malgrado che fosse agosto il clima è fresco non superando i 22 gradi. Siamo partite sotto una leggera pioggia, sembrava più una doccia emozionale proprio quella che si fa nelle SPA. Da visitare a Tui è senz’altro la Cattedrale di Santa Maria.

Dopo pochi chilometri c’è il fiume Mino a tracciare confine tra Portogallo e Spagna. La segnaletica è ottima impossibile perdersi, l’unico punto a sfavore di questo cammino (se proprio si vuole cercare ) è la presenza di molte strade asfaltate.

Gli ostelli e il cibo impeccabili, dopo due giorni e circa 50 chilometri siamo arrivate a Pontevedra. Un intrecciarsi di vicoli e piazze su cui si affacciano imponenti architetture. C’è molto da vedere e da visitare, peccato per noi che siamo arrivate tardi perchè ci siamo concesse un pranzo al ristorante, facendo rallentare il nostro passo.

L’accattivante centro storico che si distingue oltre per l’indubbio interesse monumentale ma per sopratutto complesso in pietra, ricco di case nobili blasonate, portici e piazze ben custodite con molta vitalità urbana. Ma non è solo cemento e pietra anche molti spazi verdi, il suo fiore all’occhiello è che vanta di essere una delle città più green del mondo, senza traffico e inquinamento.

Variante Espiritual

All’alba abbiamo lasciato Pontevedra per proseguire il nostro cammino seguendo la variante Espiritual. Il percorso attraversa i pittoreschi paesaggi della regione O Salnes. La lunga e ripida salita ripida a tornanti è durata per noi qualche ora.

Appena finiva una dietro c’era subito un altra. La vista dall’alto sull’oceano ci ha appagato di tutta fatica fatta per salire. Sono 450 metri di dislivello, subito dopo una piccola discesa ci fa immettere in un bosco dove troviamo lo stupefacente Monastero di Armenteira del 1100. C’è solo un nuovissimo e pulitissimo Ostello, era già pieno e non ci è rimasto di dormire a terra grazie a l’hospitaliero italiano.

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Il mattino seguente abbiamo aspettato l’alba per uscire perchè eravamo dentro un bosco e dovevamo impiegarci più di un ora per uscire. Il sentiero di “Ruta de Pedra e de Auga” che costeggia il piccolo fiume Armenteira ci ha accompagnato con un lungo percorso pianeggiante e rigoglioso di vegetazione. La nostra destinazione è Vilanova de Arousa.

Eravamo direttamente sull’Oceano. Nel pomeriggio abbiamo potuto rilassarci in uno dei tanti locali della città. La sera una piccola festa della birra ha allietato la nostra serata, ci siamo regalate una serata non propriamente da pellegrine.

La via del mare

Il giorno seguente è stato di riposo, un battello ci ha portati dall’altra parte dell’oceano, sulla costa per inseguire il nostre percorso per ricongiungerci con il Cammino Portoghese. Lungo il percorso di navigazione si possono vedere 17 croci che segnano il percorso dell’Apostolo.

Ultima tappa camminata prevalentemente sull’asfalto e in aeree urbane. Noi avevamo la fretta di raggiungere Santiago, poichè il giorno seguente saremmo dovute ripartire. Ci siamo fermate appena una sola volta per mangiare e nel pomeriggio presto siamo arrivate.

L’arrivo a Santiago

Non mi abituerò mai all’arrivo in questa città, ogni volta l’emozione ti prende appena dai vicoli intravedi le guglie.

Siamo arrivate alla tomba dell’Apostolo Giacomo, e anche se non è stato un lungo peregrinare ci ha permesso in una settimana di avere un assaggio del vero cammino. E’ la terza volta per me e spero che ce ne siano altre. Il cammino è faticoso, ci sono molte ore di silenzio in cui è inevitabile scavarsi dentro. E’ molto bella conoscenza di pellegrini da tutto il mondo.

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2 Comments on “Il cammino Portoghese in cinque donne

  1. Il cammino portoghese da Tui a Santiago l’ ho fatto 2 anni fa con mio papà a Settembre.clima stupendo e poca gente…noi abbiamo fatto
    nell’ entro terra …da Pontevedra abbiamo fatto la montagna un percorso bellissimo tra sentieri di Montagna e siamo giunti a Caldas de Rei dove ci siamo rigenerati con le terme….caratteristiche del bellissimo paese di Montagna.da lì siamo andati a Padron e poi siamo arrivati a Santiago. Consiglio vivamente questo ultimi 120 km del cammino Portoghese.
    Cristina e PierAngelo da Torino.
    Lo scorso anno fatto gli ultimi 160 km da Fonsagrada del cammino Primitivo bellissima questa parte di Galizia…
    E quest’ anno faremo L’ inglese da Ferrol
    Non vedo l’ ora
    Buen Cammino por todos los camminantes.Ultreia

    • Grande! Bellissima esperienza padre e figlia. Il cammino è così appena si prova non ne hai mai abbastanza. Per me il portoghese è stato il mio terzo cammino. Ultreya !

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