Vita da pellegrina. Come è nata la mia passione per il cammino

santiago de compostela

Diventare una pellegrina facendo il cammino  di Santiago è stato per me il mio sogno nel cassetto. Da tanti anni avevo questa passione, camminare con lo zaino sulle spalle lungo questi sentieri dove poeti e santi lo hanno fatto prima di me.

 Un giorno ho letto questa frase di Goethe ” Qualunque tu possa fare, qualunque sogno tu possa sognare, cominciala. L’audacia reca in se  genialità, magia e forza. Comincia ora .”

E’ scattata in me la voglia di aprire quel cassetto. 

Era Dicembre ho acquistato i biglietti aerei. Il 26 Maggio 2014 iniziava la mia avventura.

Ad ogni modo, mi sono pentita sin dal primo momento che avevo preso questa decisione, non era cosi affrettata, erano 10 anni che ce l’avevo in mente, ma già potevo immaginare che sarebbe stata molto dura . Ho trascorso la Primavera ad allenarmi camminando nelle campagne della Tuscia.

Dove vivo ci sono bellissimi luoghi da scoprire camminando  che non avevo mai visto  visitato.

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Dai Calanchi a Civita di Bagnoregio, alla Piramide Etrusca a Bomarzo, percorsi quasi inesplorati della Selva di  Vasanello.

Insomma dopo tanta pigrizia mi si era aperto un mondo, ed ero chiaramente motivata più di prima, la vita da pellegrina mi piaceva sempre di più.

 

Finalmente arriva il giorno fatidico, sono sul cammino 

Ho trascorso quasi tutta la nottata a fissare i soffitto. Il mattino dopo sono partita molto presto era ancora buio. Non ero la sola a partire prima dell’alba, era freddo e avrei tanto voluto fare una calda colazione all’italiana. 

Sono partita in solitaria per lasciarmi alle spalle voci interiori, blocchi e brutte abitudini. Avevo voglia di rinnovamento, ma le voci interiori negative non hanno tardato ad arrivare ( non ce la fai,  chi te lo fa fare).

Finalmente il primo giorno dopo alcuni chilometri ho conosciuto un gruppetto di italiani. Con loro sono arrivata a destinazione. Loro erano già forgiati dal cammino, erano partiti dai Pirenei, invece io soltanto gli ultimi 160 chilometri.

Mi hanno subito messo a mio agio dicendomi che all’inizio è dura, e che loro avevano già provato questa sensazione di stanchezza sia fisica che mentale. Era stata una lunghissima giornata, temevo per quelle seguenti.

 Chiaramente i giorni seguenti non sono stati facili, ogni giorno c’è una nuova difficoltà. Aveva piovuto per  due giorni interi e aveva creato tantissimo fango che rallentava il nostro passo.

Problemi di vesciche, di bucato che non si asciugava mai. Inoltre, negli ostelli non hai un minimo spazio tutto tuo. Tutto è condiviso, come nei matrimoni, nella buona o nella cattiva sorte.

Tuttavia, gli aspetti migliori del cammino non hanno tardato ad arrivare

Avevo fatto una nuova scoperta, iniziava a piacermi  questa vita itinerante, ogni giorno un nuovo posto da visitare e da scoprire. Nuove conoscenze e nuove informazioni sulla tappa che ci aspettava il giorno seguente.

Ricevevo moltissimi messaggi  di incoraggiamento, sopratutto da quelle persone che non credevano che sarei stata capace. Anche io ero sempre più grata a me stessa di aver fatto questa scelta.

 

 intanto Santiago de Compostela era sempre più vicina 

 Lungo il cammino si incontrano i cippi, segnalano i chilometri mancanti per Santiago. Ogni volta cercavo di non guardarli, ma devo dire che in compagnia scorrevano più velocemente.

Sul cammino si incontrano persone di ogni genere, ceto sociale, razze umane. Ed una cosa bellissima, anche le conoscenze che si fanno la sera negli ostelli, o nei Bar ti lasciano un bel ricordo.

Non ci sono etichette, nessun avvocato, commerciante o dottore, sotto mentite spoglie si è pellegrini e basta. Mi sentivo  pellegrina, iniziavo ad amare   questa  viandanza.

Erano bastati pochi giorni per apprezzare delle cose che prima non vedevo. Sopratutto camminando in silenzio apprezzavo il qui e ora, camminare all’alba  godermi tutti i colori del cielo, e sentirmi di fare parte di un grande disegno.

Ho realizzato il mio sogno.  Sono arrivata stanca ma felice  sulla tomba dell’apostolo Giacomo

 

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